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Riprendere di nascosto è reato? Cosa dice la legge

Quali sono le implicazioni legali del riprendere clandestinamente video?

Quando è lecito registrare video in segreto?. Per comprendere appieno la questione, è necessario fare un passo indietro: è considerato un reato registrare una conversazione in segreto? La risposta non è sempre sì.

Secondo la Corte di Cassazione, coloro che partecipano a una conversazione accettano implicitamente il rischio di essere registrati.

Di conseguenza, è permesso registrare in segreto al fine di ottenere prove di un illecito o per tutelare i propri diritti, purché siano soddisfatte tre condizioni:

  • Chi effettua la registrazione deve essere presente alla conversazione;
  • La registrazione non deve avvenire in luoghi come casa, ufficio o veicoli privati;
  • Le registrazioni non devono essere rese pubbliche.

Lasciare un registratore acceso in una stanza e allontanarsi costituisce reato poiché viola la privacy altrui, configurando un’interferenza illecita nella vita privata. In base all’articolo 615 bis del Codice Penale, ciò può essere punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Le intercettazioni ambientali effettuate dalle forze dell’ordine sono sempre consentite, purché autorizzate da un giudice.

Nel caso delle registrazioni in luoghi pubblici, come strade, palestre, uffici e ristoranti, è sempre lecito registrare.

Tuttavia, la violazione della privacy si verifica solo se le registrazioni vengono divulgate, ad esempio sui social media o altri mezzi di comunicazione. Tali registrazioni possono essere utilizzate in tribunale come prove.

Per quanto riguarda i video registrati senza consenso, il principio è analogo.

Si può registrare un video in segreto in luoghi aperti al pubblico per documentare un illecito, presentare una denuncia con prove video o tutelare i propri diritti. Tuttavia, è vietato registrare video in segreto per diffamare qualcuno o commettere altri reati.

È consentito registrare video in segreto nella propria abitazione, nel proprio veicolo o nel proprio ufficio.

Ad esempio, un professionista può registrare un colloquio con un cliente, mentre un conducente può registrare un passeggero a sua insaputa.

In determinate condizioni, è possibile sorvegliare una badante (o una colf, o una baby sitter) con una telecamera.

L’uso di telecamere in azienda è soggetto a una normativa più rigida e non è consentito per controllare la produttività dei dipendenti.

Per quanto riguarda la propria abitazione, la Corte di Cassazione ha stabilito che è lecito registrare in segreto anche un rapporto sessuale con un partner, occasionale o meno, purché le registrazioni non vengano divulgate pubblicamente.

La divulgazione di video senza consenso costituisce reato anche se la registrazione è stata effettuata legalmente. Tuttavia, i video possono essere allegati a denunce o utilizzati in tribunale come prove.